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Ricambi auto usati 2035: come cambierà il mercato

Ricambi auto usati 2035: come cambierà il mercato

Ricambi auto usati entro il 2035: cosa potrebbe cambiare davvero per chi ripara la propria macchina

Te lo chiedi anche tu, no? Senti parlare di auto elettriche, di normative europee, di motori termici condannati, e ti domandi: tra qualche anno, se ho bisogno di un pezzo di ricambio, lo trovo ancora? E quanto mi costerà? Dopo vent'anni passati tra autodemolizioni, motori smontati e clienti che cercano di tenere in vita la propria auto spendendo il meno possibile, ho la mia lettura su come potrebbe andare. Te la racconto senza promesse e senza giri di parole.

Il parco auto italiano invecchia: per le autodemolizioni questo è benzina nel motore

Partiamo da un dato di fatto che chiunque lavori nel settore vede ogni giorno: gli italiani tengono le auto più a lungo. Nella mia esperienza, fino a qualche anno fa un'auto con dieci anni sulle spalle era già considerata quasi a fine corsa. Oggi al banco mi arrivano richieste per vetture con quindici, sedici, anche diciotto anni di vita, e spesso i proprietari vogliono tenerle ancora per un po'. Non per moda, ma perché una macchina nuova costa una cifra che molte famiglie non riescono a sostenere, e una usata decente non se la trovano tanto facilmente.

Questo invecchiamento del parco circolante, nella mia lettura, è la prima grande forza che sosterrà il mercato dei ricambi usati nei prossimi anni. Un'auto che circola più a lungo consuma più pezzi, e prima o poi il proprietario deve scegliere: comprare ricambi nuovi a prezzi spesso proibitivi, o rivolgersi alle autodemolizioni. La risposta, quasi sempre, è la seconda. Credo che questa tendenza possa rafforzarsi ulteriormente entro il 2035, perché il rinnovo del parco auto verso l'elettrico non avverrà dall'oggi al domani: ci vorrà tempo, e nel frattempo milioni di auto a benzina e diesel continueranno a girare e a rompersi.

Occhio però a un rovescio della medaglia che già si vede: trovare certi ricambi specifici per modelli molto datati sta diventando più difficile. Le autodemolizioni che entrano in rottamazione oggi sono spesso di un'annata più recente rispetto a quelle che i clienti cercano. Se hai una berlina di fine anni Novanta o primi anni Duemila, il pezzo ci può essere, ma non è più facile come una volta scovarlo. Una possibilità concreta è che questa forbice si allarghi nei prossimi anni, rendendo i ricambi usati per auto storiche e seminuove ancora più rari e quindi più costosi.

L'elettrico arriva nelle autodemolizioni: opportunità o problema?

Qui il discorso si fa interessante, e ti dico subito che nel settore c'è ancora molta incertezza su come gestire questa transizione. Le auto elettriche e ibride stanno entrando sempre di più nel parco circolante, e prima o poi arriveranno anche nelle autodemolizioni. Ma portano con sé una serie di complessità che un'auto a motore tradizionale non ha mai avuto.

Il pezzo più delicato è ovviamente la batteria ad alto voltaggio. Nella mia lettura, credo che il mercato del riuso delle batterie usate potrebbe diventare uno dei segmenti più interessanti del prossimo decennio, ma anche uno dei più regolamentati e complicati da gestire. Non si tratta di smontare un alternatore e metterlo sullo scaffale: ci vogliono attrezzature specifiche, personale formato, protocolli di sicurezza. Molte piccole autodemolizioni che conosco stanno iniziando a farsi queste domande, ma la strada per essere attrezzate è ancora lunga.

Una possibilità concreta, secondo le tendenze attuali, è che si crei una specializzazione nel mercato: alcune autodemolizioni si attrezzano per gestire veicoli elettrici e ibride, altre restano focalizzate sui termici, almeno finché ce ne sarà richiesta. Per il consumatore finale questo potrebbe significare una scelta più ampia ma anche più frammentata: trovare il pezzo giusto per la propria auto potrebbe richiedere più ricerca. Sul fronte dei prezzi, credo che i componenti elettrici usati in buono stato potrebbero valere cifre significative, anche perché i ricambi nuovi per auto elettriche hanno spesso costi molto alti. Un modulo batteria ricondizionato da autodemolizione, per fare un esempio ragionevole, potrebbe oscillare tra qualche centinaio e qualche migliaio di euro a seconda della capacità e del modello, ma è un mercato che deve ancora strutturarsi e i prezzi sono ancora molto volatili.

Credo però che il vero nodo sia la fiducia: comprare una batteria usata è una decisione molto diversa rispetto a comprare uno specchietto o un paraurti. Il consumatore vorrà garanzie sullo stato di salute della batteria, e il mercato dovrà attrezzarsi per fornirle in modo credibile. Le autodemolizioni che lo faranno prima e meglio avranno un vantaggio importante.

Normative sul fine vita dei veicoli: la mia lettura su cosa potrebbe succedere

L'Europa si sta muovendo da anni sul tema del fine vita dei veicoli, con l'obiettivo di aumentare il riuso e il riciclo dei materiali. Le regole esistenti già impongono alle autodemolizioni certificate una serie di obblighi precisi su come trattare i veicoli a fine vita. Nella mia esperienza, chi lavora seriamente in questo settore già le rispetta, e non è una cosa banale in termini di costi e organizzazione.

La direzione che percepisco, guardando come si muove la discussione normativa a livello europeo, è verso una maggiore tracciabilità dei ricambi e una responsabilità più esplicita lungo tutta la filiera del riuso. Secondo le tendenze attuali potrebbe diventare sempre più importante poter dimostrare da quale veicolo proviene un pezzo, quali controlli ha subito, e in che condizioni si trovava l'auto di origine. Per il consumatore finale questo sarebbe una buona notizia: più trasparenza significa meno rischi di comprare un pezzo che ha già vissuto una vita difficile senza saperlo. Per le autodemolizioni significa più lavoro amministrativo, ma anche una maggiore credibilità verso il mercato.

C'è poi il tema delle zone a traffico limitato e delle restrizioni ai motori più vecchi che molte città italiane stanno ampliando. Nella mia lettura, questa pressione potrebbe spingere un numero crescente di proprietari di auto datate a rinunciare al veicolo prima di quanto avrebbero fatto, alimentando il flusso di auto verso le autodemolizioni. Più auto in entrata significa più pezzi disponibili, almeno nel breve periodo. Ma significa anche che certi modelli potrebbero uscire dal mercato prima del previsto, mentre altri potrebbero restare in circolazione più a lungo del previsto, creando dinamiche difficili da anticipare con precisione.

In definitiva, credo che il mercato dei ricambi usati abbia davanti a sé anni ancora molto vivaci, ma anche più complessi di quelli che abbiamo vissuto finora. La domanda non calerà, semmai cambierà forma. Chi si adatta, sia tra le autodemolizioni che tra i consumatori, avrà meno brutte sorprese.

Domande frequenti

Nel 2026 conviene ancora comprare ricambi usati da autodemolizioni?

Nella mia esperienza sì, e non di poco. Su ricambi come alternatori, motorini d'avviamento, gruppi ottici, portiere, paraurti o componenti di carrozzeria, il risparmio rispetto al nuovo può essere tra il 40 e il 70 percento. Il punto è sapere da chi comprare: rivolgiti sempre ad autodemolizioni certificate, che possono rilasciare documentazione sull'origine del pezzo.

Le auto elettriche avranno ricambi usati disponibili nelle autodemolizioni?

Prima o poi sì, ma credo che ci vorrà ancora qualche anno prima che il mercato si strutturi davvero. I componenti non ad alto voltaggio, come cerchi, portiere, sedili o display, arriveranno nelle autodemolizioni abbastanza presto. Per le batterie il percorso sarà più lungo e regolamentato. Occhio a chi vende batterie usate senza fornire alcuna documentazione sullo stato di salute: è un rischio che non vale la pena correre.

Come faccio a trovare un ricambio usato specifico senza perdere ore di telefonate?

Il modo più diretto è usare un marketplace specializzato che mette in contatto le autodemolizioni certificate con chi cerca un pezzo. Inserisci il modello, l'anno e il codice del ricambio se ce l'hai, e ti arrivano le disponibilità senza doverle cercare una per una. Eviti di girare a vuoto e confronti i prezzi prima di decidere.

Se hai un ricambio specifico da trovare o vuoi un'idea dei prezzi per la tua auto, puoi richiedere un preventivo direttamente su EmporioMotori.it oppure sfogliare i ricambi disponibili dalle autodemolizioni certificate nel catalogo ricambi usati. Niente intermediari inutili, solo il pezzo che ti serve.

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· Perito automotive e consulente ricambi usati

Luca Martini è perito automotive con oltre 12 anni di esperienza nel settore dei ricambi usati e delle autodemolizioni certificate italiane. Ha collaborato con numerose officine meccaniche e carrozzerie in tutta Italia, specializzandosi nella valutazione tecnica di motori, cambi e componenti elettronici usati. Su EmporioMotori.it cura le guide tecniche per aiutare privati e professionisti a fare scelte di acquisto consapevoli.

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