Ricambi auto usati al 2035: cosa potrebbe cambiare
Ricambi auto usati al 2035: come potrebbe cambiare il mercato secondo un addetto ai lavori
Chi lavora in questo settore da vent'anni se lo sente chiedere sempre più spesso: "Ma con tutte queste elettriche in giro, le autodemolizioni avranno ancora senso?" È una domanda legittima. Io non ho una sfera di cristallo, ma ho qualcosa di altrettanto utile — l'esperienza di chi vede ogni giorno quante auto arrivano, da dove vengono e cosa chiedono le persone al banco. Quello che ti racconto qui è la mia lettura personale delle tendenze in atto, non una profezia.
Il parco circolante invecchia: e per noi è una notizia buona
Partiamo da un dato che, nella mia esperienza, è il più sottovalutato dal grande pubblico: l'età media delle auto in circolazione in Italia è salita notevolmente negli ultimi anni. Oggi siamo ampiamente sopra i dodici anni di media. Questo significa che moltissimi italiani guidano auto la cui produzione è terminata da tempo, per cui i ricambi nuovi o non esistono più, o costano cifre che non hanno senso rispetto al valore del veicolo.
Credo che questa tendenza, almeno nei prossimi cinque o sei anni, non si invertirà. Anzi, potrebbe accentuarsi. I prezzi delle auto nuove — sia termiche che elettriche — hanno raggiunto livelli che scoraggiano il rinnovo del parco privato per una fascia enorme di famiglie italiane. Risultato: la gente tiene l'auto più a lungo, la ripara invece di cambiarla, e cerca ricambi usati perché è l'unica strada economicamente sensata.
Per chi lavora nelle autodemolizioni, questo scenario è storicamente favorevole. Quando il parco circolante è vecchio, la domanda di pezzi usati sale. Occhio però a un dettaglio che vedo già oggi: le auto che arrivano nelle autodemolizioni sono sempre più recenti e complesse, con centraline, sensori e sistemi di assistenza alla guida che richiedono competenze di diagnosi che dieci anni fa non servivano. Il bancone sta diventando mezzo officina elettronica, e chi non si aggiorna rischia di restare indietro.
L'elettrico cambierà le regole, ma non da un giorno all'altro
Qui arrivo al punto che più divide gli operatori del settore. C'è chi pensa che l'elettrificazione svuoterà le autodemolizioni, e chi invece — io sono tra questi — crede che il cambiamento sarà più graduale e complicato di quanto si immagini.
Ti dico subito che non credo affatto che entro il 2035 il mercato dei ricambi usati collasserà per colpa delle elettriche. La mia lettura è un'altra: l'elettrico aprirà un mercato parallelo, non sostituirà quello esistente dall'oggi al domani. I motori a combustione interna rimarranno sulla strada ancora per decenni — semplicemente perché ci sono, circolano e vanno mantenuti. Il ricambio usato per un'utilitaria termica del 2016 avrà senso ancora a lungo.